Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) rappresenta la Svizzera in un centinaio di Paesi e impiega circa 380 diplomatiche e diplomatici trasferibili, in Svizzera e all’estero.
Alla Centrale a Berna, nelle organizzazioni internazionali a Ginevra o nelle rappresentanze e missioni svizzere all’estero, le collaboratrici e i collaboratori del corpo diplomatico si occupano di una grande varietà di temi attinenti a settori come la politica, l’economia, la cultura, l’ambiente, le scienze, i diritti umani, la migrazione, la sicurezza, la promozione della pace, il diritto internazionale pubblico e le risorse umane.
I loro compiti, eseguiti a livello bilaterale e multilaterale, si differenziano dal punto di vista del contenuto, ma perseguono lo stesso obiettivo: promuovere e tutelare gli interessi di politica estera della Svizzera.
Il personale diplomatico è soggetto all’obbligo di trasferimento, pertanto, nell’esercizio delle proprie funzioni, è tenuto per contratto a cambiare luogo di impiego ogni tre o quattro anni.
Campi di attività
Il DFAE è alla ricerca collaboratori e collaboratrici flessibili e polivalenti desiderosi di mettere le loro competenze e la loro esperienza al servizio della diplomazia per contribuire attivamente a definire la politica estera della Svizzera, che si basa sulla Strategia di politica estera 2024–2027 e si ispira al rapporto AVIS28.
Le molteplici e complesse attività nel contesto delle relazioni internazionali offrono prospettive professionali uniche. I principali compiti in campo diplomatico sono elencati di seguito (l’elenco non è esaustivo).
Rappresentare gli interessi e i valori della Confederazione Svizzera sulla base della strategia di politica estera del Consiglio federale
Promuovere l’immagine e la buona reputazione della Svizzera all’estero
Sviluppare e curare reti di contatti nel Paese ospite e in Svizzera
Approfondire dossier politici, economici, scientifici, culturali, tecnologici, ecc. della Svizzera e facilitarne l’avanzamento a livello bilaterale e multilaterale
Raccogliere informazioni e redigere analisi a sostegno del processo decisionale e del posizionamento della Svizzera in politica estera
Fornire al DFAE le informazioni necessarie per rispondere alle esigenze delle istituzioni politiche (Consiglio federale e Parlamento) e della popolazione svizzera
Trattare questioni giuridiche nel contesto delle relazioni internazionali
Lavoro di progetti e redigere documenti in settori molto diversificati
Condizioni di ammissione – Profili I e II
Dossier di candidatura
I seguenti documenti devono essere allegati alla candidatura inviata tramite il portale d’impiego della Confederazione entro il termine per la presentazione delle candidature:
Bachelor (min. 180 ECTS) e master (min. 90 ECTS) conseguiti presso una scuola universitaria svizzera o dell’area UE/AELS. Per i titoli equivalenti che non soddisfano questi criteri, è necessario allegare al dossier di candidatura una raccomandazione di Swiss ENIC per il riconoscimento*. Si prega di contattare Swiss ENIC il prima possibile, poiché l’elaborazione può richiedere varie settimane. Se Swiss ENIC non è in grado di trattare la Sua richiesta, allega al Suo dossier la relativa corrispondenza con Swiss ENIC.
Certificati di lavoro e/o praticantato
Estratto del casellario giudiziale svizzero (non più vecchio di sei mesi)**
Certificati di lingua di livello C1, se disponibile
* Il DFAE si basa sull'avviso di riconoscimento rilasciato da Swiss ENIC. Swiss ENIC non può essere ritenuta responsabile delle decisioni del DFAE.
** Conformemente all’art. 13 O-OPers–DFAE, per accedere alle carriere DFAE è necessario essere incensurati.
Procedure di ammissione
Il DFAE recluta collaboratori e collaboratrici per la carriera Diplomazia attraverso due distinte procedure di ammissione.
La procedura di ammissione per il profilo I riguarda giovani talenti di età inferiore o uguale a 30 anni nell’anno della selezione e prevede una selezione in più fasi (concorso di ammissione), una formazione della durata di 15 mesi e una valutazione finale.
La procedura di ammissione per il profilo II consente al DFAE di reclutare ulteriore personale (dai 31 anni). Il reclutamento è individuale e avviene internamente e/o esternamente in base alle esigenze tecniche e di personale del Dipartimento.
Ogni anno il DFAE stabilisce, per ogni carriera trasferibile, se avrà luogo una procedura di ammissione per il profilo I e/o II. Tutti i bandi di concorso pubblici sono disponibili sul portale d’impiego della Confederazione.
Svolgimento della procedura di ammissione – Profilo I
Prima dell'annuncio del concorso, è consigliabile effettuare un’autovalutazione sull’obbligo di trasferimento, prepararsi alla selezione utilizzando le FAQ e la guida e raccogliere i documenti richiesti.
Termine per la presentazione delle candidature: 16 giugno 2026 (ore 17.00, Svizzera (UTC+2))
Ogni anno, è possibile candidarsi a una sola carriera (diplomazia / cooperazione internazionale / carriera consolare). Saranno prese in considerazione solo le candidature complete caricate sul portale d’impiego della Confederazione entro il termine per la presentazione delle candidature. I dossier incompleti saranno automaticamente rifiutati.
Termine di presentazione delle candidature – inizio luglio 2026
Esame delle condizioni formali di partecipazione e accettazione o rifiuto della 2° preselezione
Luglio - fine agosto 2026
Test di preselezione:
Test cognitivo (online, 15 luglio – 29 luglio 2026)
Test di personalità (online, 15 luglio – 29 luglio 2026)
Video di preselezione (in differita, 15 luglio – 29 luglio 2026)
Test di conoscenza sulla Svizzera e sulla sua politica (online, 03 agosto 2026)
Se al momento della candidatura non ha ancora ricevuto la raccomandazione di riconoscimento Swiss ENIC o l’estratto del casellario giudiziario svizzero, La preghiamo di allegare al Suo dossier le conferme che Le sono state inviate dopo l’ordinazione dei documenti. I documenti finali (nonché i certificati linguistici presentati volontariamente) devono essere inviati tramite il portale d’impiego entro il 3 agosto.
Fine agosto 2026
Decisione relativa all’ammissione alla fase di selezione e informazioni sullo svolgimento degli esami
Inizio settembre - ottobre 2026
Elementi di valutazione (online):
Redazione di un’analisi politica (07 settembre 2026, ore 12.00 -13.30, Svizzera (UTC+2))
Esami di lingua scritti e orali, se la candidata o il candidato non dispone di certificati di conoscenza (risalenti al massimo a due anni prima) delle lingue richieste (25 settembre 2026)
Colloquio riguardante i test di preselezione (1 ora per candidato, 07 - 18 settembre 2026)
19 ottobre – 23 ottobre 2026 in Zollikofen
Esami orali su:
Storia e cultura
Diritto costituzionale e diritto internazionale pubblico
Politica ed economia
Colloquio con la commissione di ammissione (40 minuti)
Durata: una giornata per candidata o candidato. La decisione riguardo al giorno dell’esame spetta al DFAE e non può subire deroghe
Inizio novembre 2026
Decisione sull’ammissione alla formazione teorica e pratica. Le candidate e i candidati ricevono un contratto di lavoro a tempo determinato per l’intera durata del programma di formazione, comprensivo di salario e prestazioni sociali in conformità con le condizioni di lavoro della Confederazione.
Parte 2 – Formazione teorica e pratica
Svolgimento della formazione
La formazione inizia ad aprile e dura normalmente 15 mesi:
2 mesi di formazione teorica a Zollikofen
12 mesi di formazione pratica nella rete esterna e/o in Svizzera
1 mese di formazione teorica, compreso valutazione finale con la commissione di ammissione a Zollikofen
Da notare: Le candidate e i candidati sono soggetti all’obbligo di trasferimento secondo l’O-OPers–DFAE e non potranno opporsi al luogo assegnato per la formazione.
Parte 3 – Valutazione finale e decisione di ammissione
Il capo della Direzione delle risorse del DFAE decide se assumere a tempo indeterminato la candidata o il candidato sulla base dei risultati della formazione e della valutazione finale, e tenendo conto delle raccomandazioni della commissione di ammissione.
Svolgimento della procedura di ammissione– Profilo II
La procedura di ammissione per il profilo II ha luogo sotto forma di reclutamento individuale e risponde alle esigenze tecniche e di personale del Dipartimento. Per il 2026 non è previsto alcun bando di concorso pubblico riguardante la procedura di ammissione per questo profilo.
Nel 2026, il DFAE svolgerà un processo di reclutamento a livello di Amministrazione federale per il profilo II per la carriera Diplomazia. La procedura di ammissione per il profilo II sarà pubblicata sul portale interno delle offerte di lavoro della Confederazione dal 18 maggio al 1° giugno 2026. Tutte le informazioni sulle condizioni di ammissione, sui profili ricercati e sul dossier di candidatura sono disponibili sul sito intranet del DFAE (Personale>Trasferimenti>Carriere trasferibili).
Le collaboratrici e i collaboratori delle carriere del DFAE sono soggetti all’obbligo di trasferimento. La disciplina di trasferimento implica uno spostamento regolare, ogni 3-4 anni, in Svizzera o all’estero. La suddivisione tra impieghi presso la Centrale e all’estero varia da una carriera all’altra e, naturalmente, da una persona all’altra.
Carriera Cooperazione internazionale: circa 1/2 all’estero e 1/2 in Svizzera.
Carriera Diplomazia: circa 2/3 all’estero e 1/3 in Svizzera.
Carriera Consolare: a parte qualche eccezione, le collaboratrici e i collaboratori che seguono una carriera Consolare lavorano all’estero per tutta la loro permanenza al DFAE.
In quanto parte dell’Amministrazione federale, il DFAE offre condizioni di lavoro interessanti.
Sì, al DFAE è possibile effettuare un praticantato universitario, che costituisce un’eccellente opportunità per familiarizzarsi con le attività dell’Amministrazione federale e del Dipartimento, oltre che per maturare prime esperienze in un contesto internazionale.
Il DFAE offre posti di praticantato, presso la Centrale in Svizzera e nelle varie rappresentanze all’estero, agli studenti e alle persone che hanno ottenuto un diploma di istruzione superiore. Lo svolgimento di un praticantato al DFAE non implica tuttavia un trattamento preferenziale nell’ambito dei vari concorsi di ammissione.
Informazioni relative agli annunci di lavoro e alle condizioni di ammissione sono reperibili sulla pagina:
Dal 1° gennaio 2017 tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori del DFAE soggetti all’obbligo di trasferimento possono mantenere eventuali altre cittadinanze.
Prima dell’inizio del rapporto di lavoro, può essere effettuato un controllo di sicurezza relativo alle persone.
L’obiettivo del controllo di sicurezza relativo alle persone è di appurare che la persona in esame non comporti alcun rischio per la sicurezza del DFAE o della Svizzera. È necessario il consenso della persona interessata, in assenza del quale il controllo non potrà essere effettuato.
Il servizio specializzato Protezione dei dati, trasparenza e sicurezza dell’informazione è a vostra disposizione per ulteriori informazioni: informationssicherheit@eda.admin.ch
Le collaboratrici e i collaboratori delle carriere trasferibili sono a disposizione per rispondere alle domande delle persone interessate. Non esitate a inviarci le vostre domande e i vostri dati di contatto al seguente indirizzo e-mail: concours@eda.admin.ch
Campi di attività
Le diplomatiche e i diplomatici vantano una marcata facilità nell’instaurare e gestire rapporti interpersonali e sanno improvvisare. Sono flessibili, dimostrano sensibilità politica e imprenditoriale e sono profondamente legati ai valori e alla cultura svizzeri.
Apertura mentale, sensibilità interculturale, disponibilità a cambiare con regolarità il proprio luogo di impiego e interesse per i temi più disparati sono caratteristiche richieste, al pari della facilità di espressione sia orale sia scritta, di un atteggiamento professionale e di abilità negoziali sulla scena internazionale.
Occuparsi di dossier geografici e tematici alla Centrale o all’estero
Definire e difendere la posizione svizzera nei consessi internazionali
Fornire sostegno alle imprese svizzere all’estero
Gestire progetti nel campo della cultura, dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo
Organizzare e coordinare visite di ministri o di alti rappresentanti di governo
Costruire reti di contatti (networking) nello Stato ospite e in Svizzera
Coordinare le attività di politica estera a Berna
Ricco ventaglio di incontri professionali e personali
Lavoro in un ambiente internazionale Sfide professionali costantemente nuove
Cambiamento dell’ambiente di lavoro a intervalli regolari in virtù dell’obbligo di trasferimento
Sfide legate alla famiglia di accompagnamento: problemi di salute, occupazione del partner, scuola ed educazione dei figli
Necessità di ricostruire la propria rete di relazioni sociali a ogni trasferimento
Conciliazione di vita professionale e vita privata
Condizioni di lavoro e di vita talvolta difficili in Paesi che presentano elevati rischi in materia di sicurezza
Candidatura & Procedure di ammissione
La procedura di ammissione per il profilo II consente al DFAE di reclutare ulteriore personale (dai 31 anni). Il reclutamento è individuale e avviene internamente e/o esternamente in base alle esigenze tecniche e di personale del Dipartimento. Ogni anno il DFAE stabilisce, per ogni carriera trasferibile, se avrà luogo una procedura di ammissione per il profilo I e/o II. Tutti i bandi di concorso pubblici sono disponibili sul portale d’impiego della Confederazione.
Il requisito fondamentale per poter partecipare al concorso diplomatico è un diploma di bachelor (almeno 180 ECTS) e di master (almeno 90 ECTS) conseguito presso una scuola universitaria svizzera o dell’area UE/AELS. Per i titoli equivalenti che non soddisfano questi criteri, è necessario allegare al dossier di candidatura una raccomandazione di riconoscimento di Swiss ENIC. Si prega di contattare Swiss ENIC il prima possibile, poiché l’elaborazione può richiedere varie settimane.
I molteplici e diversificati compiti svolti dalle diplomatiche e dai diplomatici svizzeri richiedono profili e formazioni altrettanto diversificati. Per l’ammissione al corpo diplomatico sono inoltre determinanti la personalità delle candidate e dei candidati, il loro percorso e le esperienze acquisite.
No, il Master è un requisito vincolante per l’ammissione.
Se non si ha ancora il diploma di Master entro il termine per la presentazione delle candidature – per esempio perché la cerimonia di consegna dei diplomi non si è ancora tenuta – è comunque possibile presentare la candidatura. In questo caso però è necessario accludere al dossier una lettera ufficiale della scuola universitaria che confermi l’avvenuta conclusione formale degli studi.
Non esiste una ricetta preconfezionata per prepararsi al concorso diplomatico. Le diverse discipline oggetto di esame nell’ambito del concorso di ammissione richiedono che le candidate e i candidati possiedano un’ampia cultura generale, solide competenze linguistiche e una forte personalità. È compito delle candidate e dei candidati valutare le proprie capacità e prepararsi nelle discipline e competenze adeguate. Tuttavia, per aiutarvi a prepararvi, abbiamo riassunto in un documento i temi e le fasi principali del concorso (vedi Documenti).
Il numero delle candidature pervenute varia di anno in anno (vedi statistiche sotto). Il numero di persone reclutate dipende dalle esigenze del Dipartimento.
La candidatura a una carriera del DFAE può essere presentata due volte, a condizione che i requisiti di ammissione siano ancora soddisfatti. La presentazione dei documenti di candidatura e la 1a preselezione non valgono come tentativo. Solo l’accesso agli esami della 2a preselezione conta come tentativo. Se una candidata o un candidato viene eliminata/o nella 2a preselezione o nella selezione, ha diritto a presentarsi una seconda volta. Una nuova candidatura, che includa la partecipazione alla 2 a preselezione, è considerata come ultimo tentativo. La procedura di ammissione deve essere completata per intero anche al secondo tentativo. Non è possibile ottenere dispense per le prove d’esame già superate durante la prima partecipazione. Inoltre, le candidate e i candidati possono presentare domanda per una sola carriera all’anno (Diplomazia / Cooperazione internazionale / Consolare).
Per la procedura di ammissione sono riconosciuti i diplomi di lingua che certificano il possesso delle competenze linguistiche corrispondenti al livello richiesto. I diplomi di lingua devono essere stati rilasciati al massimo due anni prima.
Il personale trasferibile è soggetto all’obbligo di trasferimento e ciò significa che ogni 3 o 4 anni può essere assegnato a un nuovo posto di lavoro, anche all’estero. A seconda del luogo in cui si viene trasferiti, non è sempre possibile garantire un’assistenza medica ottimale in loco. In virtù dell’obbligo di diligenza del datore di lavoro, l’impiego in alcuni Paesi presuppone un esame medico di idoneità.
L’ammissione alla formazione è subordinata all’idoneità medica. L’esame medico di idoneità si basa su un’autovalutazione della propria salute, valutata da un istituto partner competente dell’Amministrazione federale.
L’esame medico-attitudinale serve a determinare l’idoneità medica all’attività professionale prevista, nonché gli eventuali maggiori rischi per la salute e di invalidità. In questo contesto vengono affrontati i temi seguenti:
stato di salute e capacità di rendimento;
problemi di salute attuali o passati;
ricoveri ospedalieri prolungati o limitazioni della capacità lavorativa;
infortuni più gravi;
uso di sostanze stupefacenti
Procedura:
le candidate e i candidati compilano un questionario medico che inviano all’istituto partner che procede alla valutazione. Poiché l’esame medico-attitudinale si svolge in formato digitale, può essere effettuato da qualsiasi luogo e non è necessario fissare un appuntamento in Svizzera.
SÌ. In qualità di datore di lavoro, la Confederazione si impegna a favore delle pari opportunità ed è tenuta ad astenersi da qualsiasi discriminazione. Le persone con disabilità, ad esempio, devono avere le stesse opportunità delle persone senza disabilità. Quindi chiunque soddisfi i requisiti di ammissione può candidarsi. Indipendentemente dal reclutamento, potete richiedere un colloquio di consulenza anonimo e non vincolante. Non esiti a contattarci all'indirizzo gesundheit@eda.admin.ch. Se le condizioni di ammissione sono soddisfatte al momento della candidatura e si è svolto un colloquio di consulenza, l'esame medico di idoneità può essere anticipato.
Famiglia e partenariato
Lavorare nei Paesi di tutto il mondo comporta per i membri del corpo diplomatico sfide entusiasmanti, che tuttavia possono rivelarsi un vero e proprio ostacolo per il contesto familiare delle persone trasferibili. Il lavoro quotidiano richiede un impegno personale che si protrae ben oltre i normali orari di ufficio. Le lunghe e complesse trattative, i ricorrenti obblighi di rappresentanza o gli interventi ascrivibili a un nuovo contesto politico obbligano le collaboratrici e i collaboratori a gestire il tempo libero e la vita familiare in maniera molto flessibile. Viene ad aggiungersi l’obbligo di trasferimento, in base al quale ogni quattro anni le diplomatiche e i diplomatici, e le rispettive famiglie, devono lasciare l’ambiente nel quale si sono appena adattati e trasferirsi in un altro Paese, spesso sconosciuto, ricominciando tutto da zero. Si vedono confrontati con sfide come:
il fatto di vivere in Paesi con difficili condizioni di sicurezza;
la carente assistenza sanitaria;
la separazione da famiglia e amici;
il cambiamento di scuola per i figli;
la vita in condizioni climatiche estreme.
Naturalmente è possibile conciliare vita privata e professionale. È fondamentale coinvolgere il proprio partner nei piani di carriera fin dall'inizio, discutere in dettaglio le sfide future e prendere una decisione comune su un nuovo stile di vita. È bene sapere che il DFAE tiene conto, per quanto possibile, delle esigenze delle famiglie che si accompagnano nelle decisioni di trasferimento e contribuisce in modo significativo alle spese supplementari, come quelle per l'istruzione dei figli.
Il DFAE persegue una dichiarata politica di non discriminazione. Nell’ordinanza del DFAE concernente l’ordinanza sul personale federale, le unioni tra persone dello stesso sesso sono trattate allo stesso modo delle unioni tra persone di sesso diverso, per esempio per quanto riguarda il diritto alle indennità per il soggiorno all’estero e gli assegni familiari. In alcuni luoghi d’impiego all’estero le persone di accompagnamento dello stesso sesso possono incontrare difficoltà a livello legale o sociale a causa delle condizioni locali.
Le esigenze di servizio del DFAE in qualità di datore di lavoro prevalgono in tutte le decisioni di trasferimento, ma, laddove possibile, si cerca di tenere conto delle esigenze familiari.
Grazie agli accordi bilaterali, in molti Paesi ospiti le persone di accompagnamento hanno la possibilità di richiedere un permesso di lavoro di svolgere un’attività lavorativa. Oggi il telelavoro è un'altra opzione. Tuttavia, nell’esercizio effettivo della professione all’estero possono sorgere delle difficoltà. La situazione va esaminata caso per caso.
Il DFAE è consapevole del fatto che per molte persone di accompagnamento è importante esercitare una professione. Per questo il Dipartimento promuove l’esercizio di un’attività lucrativa nell’ambito della propria sfera d’influenza. Per maggiori informazioni rivolgersi al Family Office.
La retribuzione del personale trasferibile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si compone di uno stipendio di base e di prestazioni complementari note come prestazioni all’estero.
Lo stipendio di base dipende dalla classe di stipendio (CS) della candidata o del candidato e dal suo numero di anni di esperienza professionale pertinente. Il conteggio viene fatto sulla base delle direttive dell’Ufficio federale del personale (UFPER). Troverete esempi concreti di calcolo sul sito web di UFPER nel documento «Il sistema salariale dell’Amministrazione federale».
Le prestazioni all’estero variano a seconda del luogo d’impiego, della funzione e della situazione familiare delle collaboratrici o dei collaboratori. Servono a compensare sia le spese materiali direttamente collegate all’impiego all’estero, sia gli svantaggi immateriali per la o il dipendente, la sua persona di accompagnamento e i suoi figli, causati dal ritmo dei trasferimenti.
Una volta conclusa la formazione, la retribuzione non dipende soltanto dal futuro luogo d’impiego (alla Centrale o all’estero), ma anche dalla classe di stipendio relativa alla funzione ottenuta.
Per compensare gli inconvenienti immateriali connessi a un impiego all’estero vengono versate alcune indennità. Nello specifico, si tratta dell’«indennità per inconvenienti» se le condizioni di vita sono (molto) più difficili all’estero che in Svizzera, e dell’«indennità per mobilità» versata a partire dal terzo trasferimento.
Vengono indennizzate anche le spese derivanti dall’impiego all’estero (spese per il trasferimento, per acquistare equipaggiamenti e attrezzature, per la gestione dell’economia domestica, supplementi per le persone di accompagnamento e costi di formazione dei figli).
Nel caso di un trasferimento all'estero con una persona di accompagnamento (coniuge o partner), lo stipendio del richiedente è generalmente la principale fonte di reddito familiare.
Il fatto che le collaboratrici e i collaboratori all’estero siano esonerati dal pagamento delle imposte cantonali e comunali (in virtù di accordi internazionali) viene compensato da una deduzione sul loro stipendio.
Il personale all’estero contribuisce alle proprie spese di alloggio e a quelle accessorie. Le deduzioni si basano sulle dimensioni del nucleo familiare e sulla media degli affitti a Berna.
È previsto un adeguamento al potere d’acquisto che tiene conto dei prezzi più elevati o più bassi (nella maggioranza dei casi) nel luogo d’impiego rispetto a Berna.
No, la negoziazione dello stipendio potrebbe compromettere la trasparenza e la parità di trattamento dei salari al DFAE.
Il DFAE si riserva il diritto di modificare gli elementi di valutazione e i test. Eventuali modifiche saranno pubblicate sul sito Internet.
Saranno prese in considerazione solo le candidature complete caricate sul portale d’impiego ufficiale entro il termine previsto per la presentazione delle stesse. I dossier di candidatura incompleti comporteranno l’esclusione.
Se al momento della candidatura non ha ancora ricevuto la raccomandazione di riconoscimento Swiss-ENIC o l’estratto del casellario giudiziario svizzero, La preghiamo di allegare al Suo dossier le conferme che Le sono state inviate dopo l’ordinazione dei documenti. I documenti finali e i certificati linguistici devono essere consegnati entro la data di scadenza (vedi procedura di ammissione).
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