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Diffusi il: 21.10.2021

La descrizione della situazione è stata aggiornata.
Tuttora valide: È sconsigliato recarsi in Mali o rimanere nel Paese.


Consigli di viaggio - Mali

I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati.

Si prega inoltre di leggere anche le raccomandazioni generali per tutti i viaggi come pure la rubrica focus, parte integrante dei presenti Consigli di viaggio.

Informazioni in evidenza: coronavirus (COVID-19)

In tutte le regioni del mondo c’è un rischio di infezione da coronavirus.

Il Consiglio federale raccomanda di rinunciare a viaggi in Paesi con varianti di virus che destano preoccupazione. L’elenco dei Paesi con una variante preoccupante, stilato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), indica se e quali Stati rientrano al momento in questa categoria.
UFSP: elenco dei Paesi con una variante preoccupante

I viaggi all’estero richiedono una preparazione accurata e molta flessibilità. Occorre in particolare considerare quanto segue:

  1. Svizzera – raccomandazioni e informazioni dell’UFSP: l’UFSP adotta provvedimenti sanitari di confine per chi entra in Svizzera, come il certificato COVID o la quarantena.
  2. All’estero – prescrizioni per l’entrata e l’uscita: molti Paesi continuano ad imporre restrizioni all’entrata e/o disposizioni speciali per l’uscita.
  3. All’estero – misure all’interno di un Paese: in molti Paesi sono ancora in vigore diverse misure di contenimento del contagio.
  4. Assistenza medica all’estero: il coronavirus sta mettendo in crisi il sistema sanitario a livello mondiale.
  5. All’estero – assistenza da parte del DFAE: il DFAE offre assistenza e protezione consolare nel limite delle sue possibilità.
  6. Collegamenti internazionali: i collegamenti aerei e altri trasporti sono ancora parzialmente limitati.

Prestare attenzione al focus coronavirus (COVID-19)

Valutazione sommaria

È sconsigliato recarsi in Mali o rimanere nel Paese. I rischi per la sicurezza sono elevati e il rischio sequestri è molto alto in tutto il territorio maliano.

Persone di cittadinanza svizzera che rimangono o si recano in Mali, nonostante la raccomandazione del DFAE, devono essere consapevoli che la Svizzera ha soltanto possibilità molto limitate di fornire assistenza o non ne dispone affatto.

In agosto 2020, unità dell'esercito hanno destituito il governo maliano e sciolto il parlamento. Alla fine di maggio 2021, un altro colpo di Stato ha avuto luogo e un nuovo governo di transizione è stato installato.

In tutto il Paese esistono notevoli rischi per la sicurezza. La situazione politica è instabile e si susseguono manifestazioni di protesta durante le quali si registrano anche scontri violenti tra i manifestanti e le forze di sicurezza, con vittime e feriti.

Conflitti tra diversi gruppi della popolazione provocano regolarmente vittime. Anche scontri tra gruppi armati causano vittime. Dispositivi esplosivi improvvisati sono stati ripetutamente piazzati lungo i principali assi stradali. Ad esempio, nel marzo 2019, durante un assalto armato contro un villaggio nei pressi di Bankass (regione di Mopti), sono stati uccisi più di 150 abitanti. Nel giugno 2019, un assalto contro un villaggio nei pressi di Sanga (regione di Mopti) ha causato più di 90 morti.

Un ulteriore deterioramento della sicurezza nel paese è possibile in qualsiasi momento.

La missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite (MINUSMA) come pure altre missioni militari internazionali e regionali cercano di sostenere il governo maliano nella stabilizzazione del Paese.

Dei terroristi islamici e altri gruppi armati rimangono attivi. Avvengono regolarmente scontri armati tra le forze di sicurezza e questi gruppi.

Atti di violenza da parte di gruppi terroristici o criminali provocano spesso vittime e feriti. Gli attacchi contro le forze armate sono perpetuati la maggior parte delle volte nel centro e nel nord del Paese. Tuttavia, tra i possibili obiettivi di un attacco terroristico vi sono anche impianti governativi, turistici o stranieri, assembramenti, come ad esempio mercati affollati, centri commerciali, mezzi di trasporto pubblici, scuole, manifestazioni culturali, alberghi internazionali e ristoranti rinomati. In 2020, il numero di atti di violenza è aumentato. Sono stati compiuti circa 40 attacchi che hanno provocato numerosi feriti e vittime. Da allora, altri gravi atti di violenza hanno avuto luogo in tutto il Paese. Per esempio, il 9 agosto 2021, attacchi a villaggi nella regione di Gao hanno causato più di 50 vittime.

Il rischio di essere sequestrati è molto alto. In molte regioni del Sahara e del Sahel sono operative bande armate e terroristi islamici che vivono di contrabbando e di sequestri. Sono perfettamente organizzati, operano anche al di là dei confini nazionali e hanno contatti con gruppi criminali locali. Dal 2009, molte persone straniere, per lo più di origine europea, sono state rapite nelle zone del Sahara/Sahel, a volte con conseguenze fatali. Erano turiste e turisti, personale di organizzazioni umanitarie e di società straniere.

Consultare le informazioni sui nostri appositi siti internet:
Pericolo di sequestro nel Sahara e nel Sahel

Terrorismo e sequestri

Indirizzi utili

Rappresentanze svizzere all'estero: in caso di emergenza all'estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina o alla Helpline DFAE.
Ambasciata di Svizzera a Dakar, Senegal

Ufficio di cooperazione della Svizzera a Bamako

Helpline DFAE

Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera

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Ambasciata di Svizzera a Dakar, Senegal

Ufficio di cooperazione della Svizzera a Bamako

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Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
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Clausola di esclusione della responsabilità
I Consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I Consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e la correttezza delle informazioni riportate nelle pagine esterne collegate al sito. Declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.