Diplomazia scientifica: la Svizzera sostiene il dialogo per la creazione di un centro di ricerca nell’Europa sudorientale

Comunicato stampa, 13.09.2021

Lunedì 13 settembre la Svizzera ha ospitato a Berna una conferenza di alto livello nel quadro del progetto «South East European International Institute for Sustainable Technologies» (SEEIIST). Sette ministri e rappresentanti di dieci Paesi dell’Europa sudorientale hanno partecipato all’incontro, alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis. Il progetto SEEIIST ha come obiettivo la creazione di un centro di ricerca biomedica sul cancro nell’area dell’Europa sudorientale. In quest’occasione, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha ribadito la disponibilità della Svizzera a sostenere le discussioni tra i diversi Paesi partner in vista della realizzazione di tale istituto.

La Svizzera ha risposto positivamente alla richiesta del Comitato direttivo del SEEIIST di organizzare una riunione di alto livello tra le diverse parti coinvolte nel progetto. Pertanto sette ministri e rappresentanti dei Paesi membri del SEEIIST si sono riuniti a Berna per discutere della creazione di un nuovo centro di ricerca nell’Europa sudorientale. Basato sui principi fondatori del CERN, l’istituto sarà dedicato alla ricerca in medicina biologica e nucleare e specializzato in particolare nello sviluppo di una tecnologia di punta per il trattamento di alcuni tipi di cancro.

Sostenendo il dialogo per la creazione del centro di ricerca, la Svizzera intende proseguire il suo impegno nell’utilizzo della diplomazia scientifica come strumento di politica estera. Nel suo discorso, il consigliere federale Ignazio Cassis ha sottolineato soprattutto l’importanza di questo aspetto della diplomazia e delle ragioni che hanno spinto il DFAE a promuovere tale dialogo: «In quanto Paese innovatore e che ospita un’importante comunità scientifica, la Svizzera dispone delle risorse e della credibilità necessarie per svolgere questo ruolo di facilitatore», ha dichiarato.

Il sostegno al progetto in questione è anche in linea con la Strategia di politica estera 2020–2023 del Consiglio federale.

In occasione di questa riunione di alto livello, il capo del DFAE è stato accompagnato dalla segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione Martina Hirayama e dall’ambasciatore Alexandre Fasel, incaricato speciale per la diplomazia scientifica.

Creazione di due gruppi di lavoro

Durante la riunione, il SEEIIST ha chiesto alla Svizzera di presiedere due gruppi di lavoro in cui saranno rappresentati tutti i Paesi. Il primo gruppo di lavoro avrà il compito di definire la natura giuridica del futuro centro di ricerca, mentre l’altro si occuperà dei criteri di selezione del luogo che potrà ospitare il SEEIIST. Anche il CERN e l’Istituto Paul Scherrer (PSI) forniscono contributi importanti alle discussioni. La direttrice generale del CERN Fabiola Gianotti e il professor Leonid Rivkin, vicedirettore del PSI, hanno partecipato all’incontro.

Il progetto riunisce una decina di Paesi

Proposto alla fine del 2016 dall’ex direttore generale del CERN, il professor Herwig Schopper, il SEEIIST ha ricevuto un primo sostegno politico ufficiale dal Governo del Montenegro nel marzo del 2017. Dopo la firma di una dichiarazione di intenti nell’ottobre del 2017 al CERN, l’iniziativa è stata trasformata in un progetto regionale che riunisce diversi Paesi: Albania, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Repubblica del Kosovo, Repubblica di Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Slovenia. Croazia e Grecia sono invece presenti in qualità di membri osservatori.


Informazioni supplementari:

Agire per la pace grazie alla diplomazia scientifica
Strategia Politica estera 2020-2023


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