Impegno internazionale della Svizzera

La Svizzera s’impegna anche a livello internazionale nella messa in atto di misure coerenti ed efficaci volte a contrastare la corruzione. Al riguardo ha lanciato diverse iniziative per migliorare il coordinamento internazionale nella lotta contro gli averi di provenienza illecita.

La Svizzera è attiva a livello internazionale per garantire un’attuazione efficiente della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione del 2003 (United Nations Convention Against Corruption, UNCAC). Questa Convenzione sancisce norme di rilevanza mondiale per prevenire e combattere la corruzione. È inoltre il primo accordo internazionale a occuparsi specificamente di temi inerenti alla restituzione di beni di provenienza illecita (capitolo V). La Svizzera ha fornito un contributo determinante all’elaborazione dell’UNCAC, presentando una bozza dell’articolo 57 (sulla restituzione) e presiedendo il gruppo di lavoro incaricato di questo capitolo della Convenzione.

Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione

Nel quadro dei principi di cui al capitolo V dell’UNCAC (Recupero di beni) la Svizzera si adopera per migliorare la cooperazione e il coordinamento internazionali nella lotta contro i valori patrimoniali di provenienza illecita. La Svizzera sostiene finanziariamente l’International Centre for Asset Recovery (ICAR), che ha sede a Basilea, e la Stolen Assets Recovery Initiative (StAR). L’iniziativa StAR è stata lanciata nel 2007 dall’Ufficio dell’ONU contro la droga e il crimine (United Nations Office on Drugs and Crime, UNODC) e dalla Banca Mondiale.

Il Processo di Losanna e le direttive internazionali 

Un’importante iniziativa per il rafforzamento della cooperazione internazionale nell’ambito dell’asset recovery è il Processo di Losanna. Dal 2001 la Svizzera organizza regolarmente a Losanna seminari internazionali per esperti (Seminari di Losanna) volti allo scambio reciproco di punti di vista sulle sfide concrete legate alla restituzione di fondi rubati, al trasferimento di conoscenze, alla creazione di reti e all’instaurazione di contatti diretti tra i ministeri degli esteri e le autorità giudiziarie dei Paesi richiesti e ai Paesi richiedenti. Il Processo di Losanna è molto conosciuto e apprezzato tra gli esperti del settore. 

La Svizzera ha lanciato l’idea di mettere a punto linee guida internazionali che offrano agli Stati richiedenti e agli Stati richiesti un aiuto concreto per orientarsi nella procedura di restituzione di fondi sottratti, soprattutto dopo un avvicendamento al potere, e che contribuiscano a creare condizioni di concorrenza più uniformi (level playing field) tra piazze finanziarie. Questa iniziativa della Svizzera è stata sostenuta da due mandati dell’ONU all’Assemblea generale e alla CoSP nel novembre del 2013.

Nel quadro del Seminario di Losanna del 2014, in cui erano rappresentate oltre 30 giurisdizioni, sono state elaborate, in stretta cooperazione con l’ICAR e la StAR, le Guidelines for the Efficient Recovery of Stolen Assets. 

Guidelines for the Efficient Recovery of Stolen Assets

Queste linee guida si concretizzano in un documento di riferimento che vuole essere uno strumento di lavoro globale a disposizione della comunità degli organismi di recupero dei fondi di potentati. 

Online-tool for the Guidelines for Efficient AR (en)

L'edizione XI del Seminario di Losanna si svolgerà dal 23 al 25 settembre 2020.